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Nel periodo di dominazione romana, Olbia era uno più grossi centri urbani della Sardegna insieme a Cagliari (Kalaris), Nora e Solci. Pare che la sua popolazione si avvicinasse ai cinquantamila abitanti, cifra notevole se si considera che all'epoca in tutta la Sardegna gli abitanti erano circa duecentomila. Si narra che proprio in questo periodo il Vescovo Simplicio (patrono della città), subì il martirio ad opera di Diocleziano e in onore ad esso alla fine del IX secolo, fu eretta sulle rovine di un tempio pagano, la splendida chiesa in suo onore (in stile romanico-pisano), che fino al 1839 fu cattedrale del vescovo di Civita e Ampurias. Legata alle sorti di Roma, anche Olbia subì i violenti assalti dei barbari. I vandali cominciarono con le loro incursioni ad occupare i porti romani del Mediterraneo e pare che tra il 427 e il 468 Olbia venne più volte saccheggiata e poi distrutta, perdendo alla fine del 500, tutta la sua importanza.

Ruderi epoca Romana in zona Porto Romano - Su Cuguttu

Ruderi epoca Romana in Viale Aldo Moro

Resti delle Mura Puniche al Centro della Città

Fausania (Pausania), così come Olbia venne chiamata ell'epoca, pare fosse dislocata nell'entroterra dove si rifugiarono gli abitanti in fuga dalle incursioni dei Vandali. Ma la città venne conosciuta anche con i nomi di Al fisanah, Civita e Terranova usati in contemporanea. Civita è il nome che venne tenuto sino al 1510 quando morto il vescovo Stornelli, sede episcopale divenne Ampurias. Con la nascita dei Giudicati in Sardegna alla fine del IX secolo (Cagliari, Tharros, Torres e Gallura), Olbia fu la capitale del Giudicato di Gallura, dove si succedettero dal primo Giudice Costantino, a Torchitorio de Thori, Saltaro ed Ottoccore de Gunale, Comita Spanu, Costantino de Lacon, Barisone, Elena Visconti (moglie di Lamberto Visconti), Ubaldo (figlio di Elena e Lamberto), Giovanni, Nino e per ultimo Giovanna. Alla fine del Giudicato, intorno al 1294 Olbia venne occupata dai Pisani e prese il nome di Terranova.

Pozzo Sacro Sa Testa

Acquedotto Romano

Fattoria Romana

Olbia fu teatro di varie vicende storiche molto importanti. Verso il 1324 Francesco Carroz, Ammiraglio Aragonese Assediò la città ma venne respinto dai Pisani, i quali però alla firma della pace, dovettero cedere la città e ad abbandonare l'Isola. Sotto il dominio Spagnolo, Olbia visse uno dei periodo più brutti della sua storia: flagellata da pestilenze, carestie, assalita frequentemente dai barbari, devastata dal terribile corsaro Dragùt, la popolazione iniziò una fuga che vide la città contare nel 1688 appena 250 abitanti.

Castello Pedreso

Tomba dei Giganti Monte de S'Ape

   
   

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